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Calcolatore stipendio durante malattia

Simulazione orientativa, pensata per essere il piu fedele possibile. Per importi, scadenze o conteggi da usare in modo ufficiale, verifica sempre il dato con un professionista.

Disclaimer importante

Le percentuali in malattia possono cambiare in base a CCNL, integrazioni aziendali e regole specifiche. Questa e una simulazione semplificata e configurabile.

Normativa 2026: L'indennità di malattia INPS è pari al 50% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 20° giorno e al 66,66% dal 21° al 180° giorno. I primi 3 giorni (carenza) sono a carico del datore. Il CCNL può prevedere integrazioni.

Dati per la simulazione

Risultato stimato

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Dettaglio calcolo

Il dettaglio appare quando inserisci i dati principali.

Come funziona il calcolatore stipendio durante malattia

L'indennità di malattia è la retribuzione che il lavoratore dipendente riceve durante i periodi di assenza per motivi di salute. Il diritto è tutelato dall'art. 2110 del Codice Civile, che garantisce la conservazione del posto di lavoro e un trattamento economico per tutta la durata dell'evento morboso, nei limiti previsti dalla legge e dal contratto collettivo applicato.

I primi 3 giorni di malattia costituiscono il cosiddetto periodo di carenza: durante questa fase l'INPS non eroga alcuna indennità e la copertura economica è interamente a carico del datore di lavoro. L'importo effettivamente corrisposto dipende dal CCNL applicato: alcuni contratti prevedono il 100% della retribuzione, altri una percentuale ridotta o nessuna copertura.

Dal 4° giorno in poi interviene l'INPS con un'indennità calcolata sulla retribuzione media giornaliera: 50% dal 4° al 20° giorno e 66,66% dal 21° al 180° giorno di malattia. Queste percentuali rappresentano la copertura base prevista dalla normativa vigente per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato.

Molti CCNL prevedono un'integrazione aziendale: il datore di lavoro aggiunge una quota all'indennità INPS per raggiungere una percentuale più alta della retribuzione normale (spesso tra il 75% e il 100%). L'entità e la durata dell'integrazione variano significativamente da contratto a contratto, quindi è fondamentale consultare il proprio CCNL.

Esistono inoltre limiti e obblighi importanti: l'indennità INPS è riconosciuta per un massimo di 180 giorni nell'anno solare; il lavoratore deve inviare il certificato medico telematico entro il primo giorno di malattia e rispettare le fasce di reperibilità (10:00-12:00 e 17:00-19:00, tutti i giorni compresi festivi e domeniche) per eventuali visite fiscali. Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la perdita parziale o totale dell'indennità.